Perché ho deciso di scrivere un blog?

Beh, siamo sinceri (ed io lo sono sempre): spesso iniziamo alcune attività per pura emulazione, perché abbiamo visto qualcuno che stimiamo e che reputiamo un punto di riferimento fare un qualcosa che ci piacerebbe fare anche a noi e… tac!, scatta l’idea di fare altrettanto.

Personalmente posso affermare che questa è stata una delle motivazioni, ma ce ne sono anche altre: la prima è antica, sono sempre stato un “pioniere” ed ho sempre sognato di avere un mio spazio web dove poter scrivere e condividere idee e ragionamenti, notizie ed informazioni. Avevo già provato in passato, l’anno scorso e l’anno prima… ma ogni volta il tentativo era stato interrotto forse per l’eccessiva pigrizia, forse per un senso di inadeguatezza che mi pervadeva dopo aver scritto ogni post, forse perchè non avevo abbastanza motivazioni.  Ora una l’ho trovata: ho deciso di pagare (si, avete letto bene, pago per questo spazio e per il blog) e quindi mi sono in qualche modo “costretto” ad utilizzarlo.

Un’altra mia personale motivazione è che sto invecchiando e non riesco ad essere al passo con tutto: avevo bisogno di uno strumento che mi consentisse di fissare delle idee, delle conoscenze, degli spunti per poi utilizzarli sia nella mia vita personale che in quella lavorativa. In quest’ottica devo dire che è abbastanza difficile l’inizio perché utilizzare un blog obbliga a strutturare il pensiero, a cercare di essere chiari, comprensibili a tutti. Ho sempre affermato di ammirare il mio papà perché ha il dono di saper spiegare bene e chiaramente le cose… Cerco di imitarlo, con mediocri risultati. Ma continuerò a cercare di migliorare, sempre.

Infine il desiderio di fare qualcosa extra-lavoro sebbene poi parlo anche di argomenti di lavoro: questo per cercare una visione più ampia possibie,  un aggancio con una realtà più estesa e complessa, per confrontarmi con altre situazioni che prima non conoscevo o non cosideravo.

Ieri sera, parlando con una mia amica, mi raccontava di essere in qualche modo “intimorita” dallo scrivere pubblicamente perché  teme il giudizio e la valutazione degli altri: beh, mi sento in parte di condividere questo ragionamento, nel mio caso frutto probabilmente del mio carattere timido e riservato, ma vorrei rilanciare il confronto con un paio di considerazioni:

  1. Le critiche, se costruttive, sono sempre ben accette perchè aiutano a migliorarsi e migliorare
  2. Se chi ti giudica e ti valuta non ha mai provato a fare altrettanto, come fa a giudicare e valutare?

In genere ci si considera sempre bravi a fare il mestiere degli altri: non per niente l’Italia è il paese dei 58 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio 🙂

2 Comments

Filed under Amici, Pensieri liberi

2 Responses to Perché ho deciso di scrivere un blog?

  1. Angelo

    Come post di apertura non mi sembra niente male 😉
    Scherzi a parte, credo che condividere i propri pensieri, le proprie opinioni e, per i più estroversi, le loro emozioni sia sempre stata un’attività primaria dell’uomo. Cambian i modi e quindi ieri si andava in piazza (o ancor prima nell’Agorà), oggi si utilizzan le piazze virtuali. Che siano forum, applicazioni social media oppure blog oppure …qualcos’altro che verrà. A mio parere, la differenza del Blog (per chi lo tiene) è che lo spazio è si virtuale, condiviso e parzialmente pubblico,ma è “di proprietà” quindi qualcosa di tuo nell’immenso ecosistema chiamato WEB!

    Ciao, Angelo

    • In effetti, nel mio caso, il fatto di avere uno spazio “mio” è molto gratificante. Aggiungo anche la mia necessità di capire come funzionano questi meccanismi per poi tentare di padroneggiarli (e non subirli) e diventare un po’ più “social-consapevole” e non un “social-modaiolo”.

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