L’ultimo desiderio

Sono oramai incappucciato: si allontanano tutti da me. I pensieri mi affollano il cervello ed il battito del cuore sempre più forte li scompiglia ad ogni pulsazione. E’ mai possibile che capiti proprio a me? Cosa ho fatto di male per meritare questa fatale punizione? Sono proprio sull’orlo del baratro: non ho più speranza. Sento il plotone d’esecuzione schierarsi e predisporsi: è la fine. La voce del comandante si alza sovrana ed impone il silenzio: “L’ultimo desiderio prima dell’oblio?” . E mentre mi si annebbia la mente, un piccolo termine ritorna alla memoria e lo grido forte per paura di non essere sentito: “Ripristinate l’ultimo backup!”. E sono subito preso da un vortice, quasi fosse un enorme macchina del tempo che mi porta indietro… e…. zac! mi ritrovo davanti al mio PC, subito dopo che è successo il guaio. Il disco si è rotto e non riesco più a partire. Devo consegnare una relazione tra un paio d’ore e concludere una presentazione per domattina. Inoltre ho l’elenco delle domande che mi ha rivolto un Cliente e che aspettano una risposta entro questa sera. Ma non tutto è perduto. Posso partire con la mia chiavetta USB avviabile, lì sopra c’è Linux e tutto il corredo di programmi necessario per lavorare. E i dati? Per fortuna avevo fatto il backup settimanale, ho tutto sul mio disco esterno portatile e questo imprevisto mi ha fatto solo sudare freddo per qualche minuto….

La storiella, con un minimo di pathos, l’ho pensata per evidenziare l’importanza del backup. Sono consapevole del fatto che sia una delle attività di informatica personale più rimandate, certamente una tra quelle ritenute superflue o che fanno unicamente perdere tempo. In realtà il backup è la nostra scialuppa di salvataggio, il metodo per venire fuori da una situazione d’emergenza sani e salvi (o al massimo con qualche graffio!). Eseguire un backup regolare dei propri dati è vitale: non si deve pensare ad una perdita di tempo (e di spazio!) ma ad un’assicurazione sul proprio lavoro e sui propri dati. Ma eseguire il backup spesso non è da solo sufficiente: il backup deve essere infatti ripristinabile e, meglio, accessibile.

Eseguire il backup in formato NDA, SDIURX, PSUEYW o TREQWEU (ossia in un qualsiasi formato proprietario) non mi garantisce sul fatto che io potrò accedere ai miei dati in qualsiasi situazione e senza l’ausilio del particolare programma utilizzato per il backup. Invece, un backup eseguito con un programma “standard” che crea un archivio accessibile con strumenti “standard” (per esempio, ZIP, TAR, GZ, etc) non mi preclude nessuna possibilità e mi permette, semmai ce ne fosse bisogno, di recuperare i miei dati con assoluta semplicità.

Sul metodo di backup (full o incrementale) non mi posso pronunciare: credo sia una scelta del tutto personale legata alla tipologia di dati che si intendono salvare. L’importante è scegliere un metodo ed essere costanti nell’effettuare regolarmente dei backup.

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One Response to L’ultimo desiderio

  1. Angelo

    Bellissimo post! Leggero nella forma ma sostanziale nel contenuto. Bravo Mario!

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