Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Una favola della buona notte (spero piacevole) ambientata nel mondo IT, su un errore che secondo me si commette spesso, inconsciamente o volutamente, quando si crea un prodotto nuovo (stiamo facendo ciò che realmente serve all’utente?).

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

C’era una volta un singolare paese, nel cuore di una valle, dove non avevano nulla sul quale sedersi e, Vi prego credetemi!, per un popolo fiero delle rotondità delle proprie natiche era un problema serio. Anche perché la natura avrebbe aggiustato le cose nel corso dei millenni e comunque, la prospettiva di un culo quadrato non era attraente. Questa è la storia breve, dall’ascesa al declino, di un manipolo di persone che cambiò la storia di Callisulculo.

Sebbene sia arduo dare una definizione di Genio, la nostra storia lo rende inevitabile: la Genialità alla quale si vuole accennare è quella scintilla che colpisce tanto l’intelligente quanto lo stupido, nasce dall’osservazione per concretizzarsi in una soluzione tanto travolgente da divenire cambiamento. Fu grazie alla Genialità che il nostro Eroe vide ciò che altri non videro e pensò la più semplice delle idee: una sedia di legno. Eppure da solo non sarebbe riuscito a sfruttare la propria idea; è qui che il Vostro umile narratore deve azzardare una definizione anche per l’Ingegno. Infatti, se la Genialità fosse un fascio di luce coerente e monocromatica, dalla straripante energia, allora l’Ingegno sarebbe un tenue ma ampio arcobaleno che parte dalla conoscenza ed arriva al metodo. Per questo, nella pratica, la Storia non fu cambiata da un singolo ma da un manipolo, tra lampi di genio ed ingegno.

Furono anni d’oro quelli della nascita della ACME Inc., pervasi da un’energia apparentemente senza fine, fatta di passione, sacrificio e collaborazione. Dovete capire che grazie a Loro la vita a Callisulculo cambiò radicalmente, al punto che il Sindaco fu tentato di cambiare il nome del paese in Fischianolepalle, per via del rumore dovuto al continuo trascinare le sedie sui pavimenti. Persone ben più sagge del Vostro umile narratore dicono che spesso il successo porta l’ozio e ancor di più la convinzione di poter guidare il mondo o peggio di poter imbrogliare il prossimo. Nel ricordare le sorti del nostro Eroe, mi torna in mente cosa diceva mia Nonna e Vi prego di perdonare le parole colorite che rendono i detti popolari così efficaci: “iu lupo ca s ‘maschera da pecura, lo piglia in culo dal montone”.

Il risveglio per la ACME Inc. arrivò come un improvviso e devastante montante, di quelli che spengono le luci, sferrato dal Mercato nuovamente libero e sfaccettato come un diamante, tornato a giocare il ruolo delle Parche sul destino delle Imprese. A dispetto delle difficoltà del nostro Eroe, fu un periodo divertente, per via delle idee brillanti che nuovi attori seppero portare a Callisulculo. Ci fu chi riuscì a vendere sedie bellissime e poco importò se ad esempio il design piramidale costringesse il fondo schiena a posizioni alquanto scomode. E chi scoprì l’importanza sociale della sedia, con prodotti capaci di avvicinare e divertire la gente, tecnologicamente innovativi come quello che violò perfino la forza di gravità e fu chiamato “altalena”. E che dire di chi fortunosamente, per stacanovismo e ingegno, inventò il water?

Al tappeto, ma mai fino al conto di dieci, la ACME Inc. doveva solo trovare la giusta strategia di rinnovamento. Si cercò di ridurre i costi, a volte con successo a volte con scelte troppo azzardate come la sedia a tre gambe; o di spingere sull’innovazione come con la sedia a castello. Ma nessuna strategia portò i benefici sperati ed il nostro Eroe si chiese se avessero dimenticato qualcosa di vitale dagli anni d’oro degli inizi. Certo, fissando la lontana Callisulculo dalla finestra del Centro Ricerche e Sviluppo sul colle dell’Eremita, capì d’aver esaurito l’ispirazione, ma non pensò fosse questo il vero problema; lo intravide appena negli occhi della gente il giorno della presentazione della nuova Grande Sedia. La ACME Inc. invitò tutti e nella piazza principale fu un gran raschiare, per la gente che trascinava la sedia cercando il posto migliore, ma la nuova Grande Sedia non fu affatto un successo ed il nostro Eroe venne licenziato. Egli trascorse gli ultimi anni di vita seduto in piazza, beandosi della quotidianità e tornando ad osservare, così illuminato ancora dalla Genialità, prima di morire regalò ai posteri l’invenzione che avrebbe nuovamente scosso Callisulculo, il feltrino adesivo anti-rumore.

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One Response to Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

  1. Che dire?? Intanto GRAZIE, per aver deciso di pubblicare qualcosa sul mio blog… Eppoi GRAZIE per il contenuto, veramente uno spunto di riflessione interessante e profondo raccontato con la maestria che da sempre ti contraddistingue.

    Ora solo una preghiera: continua così!

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