Cloud for Life

Spuntata leggendo un articolo di Mario sulla sicurezza dei nostri dati su internet, un’idea che gioca con i concetti del Cloud e del social networking estremizzando un po’ le cose, concentrata in una breve storiella della buona notte.

Cloud For Life.

Quelle poche foto quindici per venti, imprigionate dentro cornici a giorno, erano inusuali per quei tempi, un vintage che rivelava la diffidenza della signora Alberti alla sfrenata digitalizzazione in atto da decenni.
-Ha davvero una bella casa.-
L’avvocato della Cloud For Life Inc si era deciso a rompere il ghiaccio dopo aver finito il suo the, stanco di aspettare ancora che fosse la Alberti a prendere l’iniziativa. Lina Alberti infatti non aveva molta voglia di parlare, né aveva degnato d’un solo sguardo la busta sul tavolo, particolare che il suo avvocato aveva notato.
-Mi dispiace Lina, ma è stato fatto tutto il possibile. La Cloud For Life si è offerta per un risarcimento più alto del dovuto.-
-È vero.- precisò Taormina. -Certo non sarà mai abbastanza, ma non potevamo fare altro. Si è trattato di una serie di eventi eccezionali. I sistemi di protezione della Cloud For Life erano i migliori al mondo ed il sito del Data Center il più sicuro, nessuno avrebbe immaginato un terremoto di quelle proporzioni. E quando poi abbiamo tentato di recuperare i dati dai nastri, alcune cartucce si sono rivelate difettose.-
-Il vostro spazio non è stato l’unico ad andare perduto. Quello che invece è successo a tuo marito… beh quello è stato davvero unico e imprevedibile.- le disse Di Pietro.
-Mio marito aveva cominciato a quattordici anni.- disse Lina mantenendo lo sguardo perso oltre la finestra. -In quel profilo aveva messo di tutto: fotografie, filmati, registrazioni audio e semplici appunti. Aveva registrato ogni momento della sua vita e quindi, anche della mia. La prima meta realizzata in NFL con in sottofondo le mie urla di gioia dagli spalti. Le ecografie di nostro figlio, i primi passi e le prime parole. Era arrivato perfino a registrare il nostro battito cardiaco durante il nostro primo amplesso. Io non condividevo questa sua passione, ho sempre preferito i semplici ricordi con tutti i loro limiti e ho sempre pensato di essere io quella strana, perché la mania di mio marito è comune a tutti oggi e non ci vedevo nulla di pericoloso. Devo ammettere che trovavo divertente rivivere tutti quei momenti insieme, grazie a tutte quelle cose che aveva collezionato. Non avrei mai immaginato però che potesse accadere una cosa simile…-
-Si, è davvero assurdo quello che è successo.- le disse Di Pietro appoggiandole la mano sulla spalla. -È qualcosa che fa riflettere. L’opinione pubblica è rimasta scossa da quanto accaduto a tuo marito e sulla rete non si parla d’altro. Sai che la Cloud For Life è intenzionata a finanziare uno studio a proposito?-
-Non solo.- disse Taormina. -Stiamo costruendo un Data Center di nuova concezione, i dati saranno salvati in tempo reale su numerosi siti sparsi nel mondo. Non accadrà più che potremo perdere dei dati. E come ha detto l’avvocato Di Pietro, finanzieremo uno studio su quanto accaduto a suo marito.-
-Ma è possibile che non ci sia alcuna speranza? Che oggi non ci sia nulla che si possa fare per lui?-
-Temo di no.- disse Di Pietro.
Sconsolata, Lina guardò il marito scendere con aria spaesata le scale e fermarsi ad osservare le foto appese alla parete. Si voltò verso Lina e sorpreso le chiese -Davvero sono stato un campione di football da giovane?-

1 Comment

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One Response to Cloud for Life

  1. kilo965

    Devo ammettere che è sempre immensamente piacevole leggere i tuoi racconti. il modo in cui riesci ad inventare e descriver le storie è troppo divertente.
    Passando al contenuto, è il rischio dell’informatica di oggi (ed ancor più di domani), ed a mio avviso è inevitabile. Si può si arginare, si posson avere copia dei dati “in casa”, ma la possibilità che i ns dati (che non sappiamo dove, fisicamente, sono) siano corrotti o persi è inevitabile in quanto “caratteristica intrinseca e congenita” del modello. Sei vuoi “esserci”, nel mondo virtuale, condividere pensieri, esperienze, emozioni, i tuoi dati devon esser “nel cloud”, no-way.

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