La catena di S. Antonio

Il meccanismo è semplice: si basa su quello che possiamo definire il principio d’autorità: poiché la mail arriva da un amico, da un parente, da una persona di cui ci fidiamo, da una fonte autorevole (ai nostri occhi), disattiviamo il nostro spirito critico e la accettiamo automaticamente. Anzi, accettiamo passivamente anche il fatto che ci viene chiesto di far proseguire la catena re-inviando ai nostri amici, conoscenti e parenti la mail così che la proliferazione sia maggiore possibile sfruttando la nostra credibilità.

Ammetto di avere un atteggiamento cinico, ma la stragrande maggioranza delle mail di aiuto (ed inequivocabilmente catene di S. Antonio) che ho ricevuto sono risultate false. E appena ne ricevo una la cancello. Se proprio mi fa nascere qualche dubbio, cerco sul sito di Paolo Attivissimo e, generalmente, trovo sempre la risposta.

Far proseguire una catena di S. Antonio è sempre dannoso, anche quando l’appello è autentico (ma, magari, tragicamente scaduto). Oramai dovremmo essere un po’ più consapevoli degli strumenti che abbiamo a disposizione in Internet e far girare delle email bufala, magari dal server di posta aziendale, potrebbe non essere la mossa migliore!

Leave a Comment

Filed under Amici, Spunti di riflessione

Rispondi