Le dimensioni contano

E’ un aspetto sul quale non avevo mai riflettuto abbastanza: le dimensioni sono importanti. Mi ha aiutato in questo il commento di un mio lettore che mi ha acceso una lampadina: perché il tablet è così “affascinante” ? Indubbiamente, uno degli aspetti principali che solleticano l’interesse sono le dimensioni: con circa 25 cm x 17 cm per circa 600gr di peso, si ha a disposizione un oggetto facilmente portatile, facilmente utilizzabile anche in piedi, facilmente fruibile da chiunque. Il “facilmente” descrive una caratteristica fondamentale nella scelta di questa tecnologia e ne sottende un’altra, forse meno visibile ma altrettanto importante: la dimensione del “valore” che la tecnologia restituisce all’utilizzatore. Il fatto di essere utilizzabile da chiunque con uno sforzo minimale di apprendimento rende questo oggetto un grande facilitatore per tutti, perché consente ad un numero maggiore di persone di accedere alle notizie, alle informazioni, alla cultura e quindi, potenzialmente, favorisce il progresso distribuito. Poichè è facilmente trasportabile, questa tecnologia tende ad “occupare” delle aree della vita che prima erano “neutre” (per non dire sprecate ma necessarie): penso, ad esempio, al tragitto in metropolitana o sui treni e aerei, alle attese in stazione o in aereoporto, alla fila alla posta o all’ennesimo ingorgo che ti blocca, immobile, sul Grande Parcheggio Anulare. In questi casi si può leggere, giocare (eh si, il gioco fa bene a tutti), informarsi, ascoltare musica, guardare video. Prima, al massimo, potevamo fare una di queste cose e, comunque, avevamo oggetti diversi per ciascuno scopo. Il tablet, invece, li racchiude e riunisce tutti (o comunque, la maggior parte) e quindi UN solo oggetto per TANTI scopi. Possiamo quindi osservare che le dimensioni fisiche della tecnologia tendono a rimpicciolirsi, mentre la dimensione del “valore” (il 4D ?) tende ad aumentare.

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2 Comments

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2 Responses to Le dimensioni contano

  1. Angelo

    Confesso che quando ho letto il titolo dell’articolo nel tweet …..mi son preoccupato! 😉 Pensavo ti fossi spinto a disquisire di temi di profonda intimità …..ed invece, parliamo di tecnologia 😀
    Torniamo ad esser seri (o ci si prova almeno); a mio avviso non è tanto una questione di “dimensioni” ma di “usabilità”, come tu stesso dici. Questa è stata l’idea geniale di Bill G. Non importa le caratteristiche tecniche, in numero di core, la quantità di pixel …etc etc,quello che conta è che chiunque lo abbia tra le mani, trovi il modo di utilizzarlo “per se”. Poco importa se il nonno lo usa per “sfogliare” il giornale, il padre per twittare e/o mandare e ricevere mail, l’adolescente per interagire con gli amici su FB, guardare le ultime infografics su Pinterest o consultare i Blog preferiti (tra cui magari questo!!), e il bambino per scaricare e giocare con i suoi giuochi preferiti.

    La vera rivoluzione è questa, non la “tecnologia avanzata”, ma la tecnologia “fruibile”; non occorre un “concentrato” di tutti gli utlimi ritrovati tecnologici, ma produrre oggetti che possan esser “intuitivi”. Come direbbero i ns amici anglofoni “Self-explanatory” … o no?!

    • bluepulsar971

      Anchio non appena letto il titolo era già pronto ad un commento del tipo “l’importante e saperle usare le cose…”, poi ho letto il resto…. cmq la cosa secondo me apre ad altri spunti.

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