La difficoltà di segnare

La partita con il Cesena, sul loro campo sintetico, è stata molto più difficile di quanto la classifica lasciasse pensare. I bianco-neri di casa, seppur con un piede in B all’inizio della partita, non sono stati affatto arrendevoli e hanno provato nei primi minuti del primo tempo a sorprendere la Juve, reduce dalla cavalcata trionfale contro la Roma di domenica sera. Tutto sembrava però risolto quando l’arbitro ha fischiato un (generoso) rigore a favore della Juve per fallo di mano commesso al limite (forse fuori, forse dentro di poco). E’ il terzo rigore concesso alla Juve quest’anno, il secondo contro il Cesena dopo quello ininfluente dell’andata. Dal dischetto va Pirlo che con precisione prende il palo. Da quel momento scatta praticamente l’assedio alla porta di Antonioli che si difende sempre bene nonostante l’età: con un gran colpo di reni, dopo aver smorzato un tiro potente di Matri, toglie la palla dalla rete prima che superi totalmente la riga della porta. Più tardi toglierà la gioia del gol anche a Del Piero parando magistralmente una punizione del capitano. Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, il più grosso difetto della Juve di quest’anno è questa difficoltà a segnare, specialmente con le “piccole”. Un assedio dimostrato dai numeri (72% possesso palla, 25 tiri, 15 corner) che solo al 35° del secondo tempo è stato concretizzato da un bel gol di Marco Borriello, al suo primo centro con la maglia della Juve, lesto a tirare in porta di controbalzo dopo un assist di testa di Vucinic.

La serie positiva si allunga: 34 partite in campionato + 4 in coppa Italia senza sconfitte. Il vantaggio sulla seconda rimane invariato a +3 quando mancano 4 partite alla fine del campionato. Si può iniziare a sperare?

Cesena – Juventus 0-1 

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