L’adattabilità come strumento per il successo

Lo scorso 14 Giugno ho partecipato ad un evento organizzato da un Business Partner IBM (cfr Interventi Pubblici). Oltre al mio intervento prettamente tecnologico, c’è stato uno speech interessante del dott. Giorgio Ziemacki sull’organizzazione aziendale. Ciò che ha colpito la mia attenzione è stato il focus sulla tematica dell’ “adattabilità”, ossia di come le aziende, per non subire passivamente l’attuale congiuntura, possano e debbano adattarsi a nuovi modelli e trovare nuove soluzioni per vincere in quello che si prospetta come un nuovo mercato.

Questa focalizzazione ha fatto sorgere in me una riflessione: i nuovi PureSystems sono la risposta tecnologica a questa necessità di adattabilità. Infatti, i nuovi IBM PureSystems consentono ai propri utilizzatori di focalizzarsi sul “cosa” serve piuttosto che sul “come si implementa”, di avere il tempo e le possibilità di creare rapidamente “nuovi servizi” piuttosto che spendere il medesimo tempo (se non superiore) e limitare le proprie innovazioni pensando ed occupandosi di come realizzare e mantenere quel particolare servizio.

Forse non tutti sanno che i nuovi IBM PureSystems sono membri di una famiglia di nuovi sistemi denominata “Expert Integrated Systems”. Cosa significa? Significa che sono sistemi con un grado di automazione elevato, che arrivano in mano al Cliente includendo al loro interno una buona fetta di esperienza che IBM ha sviluppato nel corso degli anni sulle tematiche infrastrutturali e della virtualizzazione e che, last but not least, questa esperienza è “consegnata” al Cliente in maniera semplice, con una immediata fruibilità: ciò comporta un’esperienza di utilizzo estremamente semplificata che libera tempo ed energie da dedicare ad altro a più alto valore aggiunto.

Provo a descrivere la situazione con un paragone: oggi molti di noi dispongono di uno smartphone. Una delle chiavi del successo di questi oggetti è che l’utente, che tipicamente può anche essere totalmente digiuno di tecnologia, può facilmente installare ed utilizzare una “app” che soddisfa una sua esigenza. Il percorso è semplice: l’utente individua una sua (reale) esigenza, cerca nel “market” di riferimento l’app che fa per lui, la installa semplicemente (tutte le operazioni di download ed installazione sono automatizzate) ed inizia subito ad utilizzarla. Semplice, efficace. L’utente non si è concentrato sul “come” fare ma, piuttosto, sul “cosa” fare.

Lo stesso procedimento si può applicare agli IBM PureSystems. La logica è la stessa. L’utente individua una sua esigenza, cerca nel “market” se già esiste una risposta o chiede all’amministratore IT di usare degli strumenti specializzati per realizzare una sua risposta a questa esigenza, procede poi con l’installazione automatica ed inizia ad utilizzare l’applicazione. Il “contentitore” dove far girare (e anche dove creare) le nuove applicazioni è bello e pronto, c’è solo da “scegliere ed installare” la soluzione più adatta all’esigenza. In questa modalità l’amministratore IT ha tutti gli strumenti per realizzare la “risposta” in tempi brevissimi e quindi, anche a fronte di esigenze improvvise, è in grado di soddisfare le richieste efficacemente e velocemente. Questi fattori permettono di avere un’infrastruttura IT veramente flessibile ed adattabile rapidamente alle esigenze del business.

 

1 Comment

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One Response to L’adattabilità come strumento per il successo

  1. McGallans

    Condivido pienamente l’affermazione di @kilo965. Mi sorge il dubbio però che manchi ancora la giusta Flexibiltà da parte degli addetti ai lavori. Paradossalmente l’utente tecnologicamente digiuno ha una predisposizione nell’adattarsi alle “regole” superiore rispetto ad un utente esperto o ancor di più addetto ai lavori che è invece fortemente condizionato perchè ha un approccio nell’affrontare l’argomento che prende come modello di riferimento la propria conoscenza/esperienza e per questo spesso rimane imbrigliato nel dettaglio tecnologico quando invece dovrebbe essere il primo ad essere flessibile o meglio in grado di adattarsi prima. Credo che siamo giunti ad un momento storico perchè le tecnologie sono lì tutte già pronte per essere usate e per forse adattarsi non basta dobbiamo cambiare paradigma mkfs -t ext3 hdxx

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