Il management sulla punta delle dita

La crescente diffusione dei cosiddetti “personal devices“, ossia gli smartphone e i tablet, ha cambiato le abitudini e le possibilità di molti di noi. Si rimane più facilmente “on-line”, collegati alla Rete per i nostri interessi “social”, per le nostre email, per avere rapidamente e costantemente notizie sugli argomenti che ci interessano.

Non solo, questa connettività continua ci “abilita” a delle possibilità che prima non avevamo affatto oppure avevamo ma con maggiore difficoltà. Penso, per esempio, ad un episodio che mi è capitato nei giorni scorsi. Avevo un appuntamento in centro, non volevo rischiare ore di ricerca del parcheggio, quindi avevo pianificato di arrivare dal Cliente con i mezzi. La pianificazione era piuttosto semplice: metropolitana e poi una corsa “express” che in pochi minuti mi avrebbe portato a destinazione. Mi sono però trovato alla fermata dell’autobus in un’attesa che si stava prolungando oltre i normali tempi. Per poter decidere cosa fare (continuare ad aspettare o cercare un’alternativa) ho usufruito del servizio dell’ATAC (l’azienda degli autobus del Comune di Roma) che permette, collegandosi ad un apposito sito, di inserire il numero della fermata e sapere, in tempo reale, quali autobus stanno arrivando e con quali tempi. Ho così appreso che il mio autobus sarebbe arrivato in circa 3 minuti (ed è arrivato preciso!) e non ho dovuto fare nessuna modifica alla mia programmazione, arrivando puntuale all’appuntamento.

Anche nella sfera lavorativa la proliferazione delle “app” sta riscontrando un notevole successo: è comodo avere l’accesso alla posta aziendale, alla intranet, ad alcune applicazioni chiave. In questo dominio, con l’obiettivo della massima velocità di intervento, IBM ha iniziato a rilasciare una serie di “app” che consentono agli amministratori IT di avere la propria infrastruttura sotto continuo controllo abilitandoli ad una gestione remota.

La prima, che consente il controllo e la gestione dei BladeCenter, è disponibile per Android nel Google Play repository, all’indirizzo http://ibm.biz/BdxHHc

Nei prossimi mesi sarà rilasciata una nuova “app” che consentirà il controllo e la gestione dei nuovi sistemi IBM PureFlex Systems consolidando il paradigma “Cloud in a box” gestibile anche remotamente.

Perchè ritengo che sia una tecnologia utile? Per una semplice riflessione: sappiamo tutti che il tempo è prezioso, la velocità di reazione e di intervento rappresenta un vantaggio strategico nei confronti del mercato sempre più “dinamico”. Correggere un’anomalia, anticipare un malfunzionamento, erogare maggiore potenza non appena richiesta sono attività che i nostri concorrenti potrebbero fare prima e meglio di noi, offrendo ai nostri clienti e ai potenziali nuovi clienti un’immagine della loro azienda migliore della nostra.
Siamo pronti a perdere per questi motivi?

A chi obietta che questa enorme “pervasività” sfoci rapidamente nell'”invasività”, mi permetto di suggerire che, almeno per il momento, questi dispositivi ancora dispongono dell’antico tasto “on/off”. Sia i dipendenti che le aziende devono trovare nuovi equilibri per sfruttare al meglio le tecnologie nel comune interesse.

 

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