Un weekend altalenante

Cominciamo con ordine. Sabato, ore 14. Partono le prove di qualificazione per il GP d’Italia, a Monza. Un appuntamento speciale per gli italiani e i tifosi della Ferrari. Prima sessione di prove, la Q1: Alonso chiude davanti a tutti e scalda i cuori dei tifosi del Cavallino. Seconda sessione di prove: Alonso si ripete, stavolta sembra proprio non ce ne sia per nessuno. La Ferrari va e lo dimostra il fatto che Massa naviga nelle zone alte della classifica delle qualifiche. Ultima sessione di prove, Q3: primo giro dove sembra che Alonso tiri la scia a Massa, strategia interessante per avere una prima fila tutta rossa. Ma con il passare dei minuti ci si rende conto che c’è qualcosa che non va. Al termine dei dieci minuti la doccia freddissima: Alonso decimo, si è rotto qualcosa sulla sua macchina. Maledizione, anche lui è consapevole dell’occasione sciupata tant’è che esordisce nella rituale intervista con: “Oggi era la pole più semplice della mia carriera, peccato non averla presa”. Massa si piazza terzo e questo acuisce, se possibile, il rammarico di vedere la rossa più pregiata collocata al decimo posto. Domenica, ore 14. Partenza del GP d’Italia. Massa brucia Button alla partenza e si mette in seconda posizione, dietro un (per lui) inarrivabile  Hamilton. Alonso fa capire subito che non si da per vinto e guadagna immediatamente due posizioni alla partenza. Poi infila una sfilza di sorpassi che lo porta fino al quinto posto. Vettel prova a buttarlo fuori (sarà poi penalizzato con un drive trough) ma l’operazione fallisce e poco dopo Alonso lo sorpassa. Button, che nel frattempo si era ripreso la seconda posizione ai danni di Massa, parcheggia mestamente la macchina nel rettilineo opposto a quello dei box. Il pubblico applaude, il telecronista afferma in maniera sportiva, ma a me rimane il sospetto che l’applauso sia in realtà per le Ferrari che diventano improvvisamente seconda e terza. Alonso non ha alcuna difficoltà a passare Massa e diventa secondo. Riprendere Hamilton a quel punto è impossibile, ma da dietro arriva uno scatenato Perez che, potendo scegliere con che gomme partire, ha azzeccato un’ottima strategia (prima dure, poi medie) che lo porta ad essere il più veloce tra i primi sorpassando senza fatica Massa e Alonso e gettandosi alla rincorsa impossibile di Hamilton, sperando in un problema qualsiasi per quest’ultimo. Invece Hamilton non ha problemi e arriva primo, Perez al secondo posto e Alonso terzo. Nel frattempo, però, un serio guasto blocca Vettel (si sente l’ingegnere di macchina urlargli in cuffia: “Stop the car immediately, stop the car, save the engine” e un problema non meglio identificato blocca Webber (i commentatori dicono per uno spiattellamento dovuto ad un testa coda, ma a me sembra un qualcosa di un tantino più grave visto che il giro successivo Webber lo fa passeggiando e rientra non per cambiare gomme ma per fermarsi definitivamente).

Concludendo: la sfortuna che ha colpito Alonso nella sessione delle prove di sabato si è poi abbattuta sui suoi diretti concorrenti, facendo in modo che questo terzo posto, frutto di una straordinaria rimonta dal decimo posto, sia assolutamente prezioso quanto una vittoria. Questa sensazione è avvalorata ancora di più dal pubblico di Monza che invade tradizionalmente la pista e tiene incollato Alonso sul podio ben oltre la cerimonia di premiazione. Ora Alonso è seguito a 37 punti di distanza da Hamilton che sembra ora l’avversario più temibile in virtù dei miglioramenti della McLaren.

Leave a Comment

Filed under Ferrari

Rispondi