Riprende il cammino

Confesso che prima della partita avevo qualche preoccupazione. La pessima partita giocata martedì scorso contro la Fiorentina e la “tipologia” della sfida di sabato sera non mi facevano stare tranquillo.  Juve-Roma rientra nella categoria “partite speciali”, un po’ come i derby dove non contano tanto le potenzialità in campo ma anche, e soprattutto, altri fattori emotivi, casuali, ambientali e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, quelle partite che, pure se sei più forte, le puoi perdere per degli episodi, degli errori, per la pioggia e via dicendo. L’avvio arrembante della Roma mi aveva ulteriormente confermato questa agitazione interiore, ma per fortuna è bastato poco per rimettere il tutto sui normali binari di questo momento storico  juventino: la Juve preme sull’acceleratore e l’avversario viene schiacciato nella sua metà campo. L’ennesimo inserimento di Marchisio, scalciato al limite dell’area da Taddei, procura un calcio di punizione. Tira Pirlo e segna sul palo del portiere che, poveraccio, sembra non azzeccarne una in questo periodo.

Pronti via e poco dopo arriva il raddoppio su calcio di rigore concesso giustamente dall’arbitro per un vistoso tocco di mano di Castan in area nel tentativo di respingere un tiro di Matri. Dal dischetto và Vidal e raddoppia. Lo stesso Vidal pochi minuti dopo pennella un assist perfetto per Matri che, pur calciando male (ha simpaticamente dichiarato nel dopo-partita che il suo colpo migliore è calciare sbagliato), tira in porta e segna nonostante l’opposizione di Stekelenburg. Siamo al 19° del primo tempo e la Juve conduce 3-0. Risultato assolutamente giusto per quello che si è visto in campo e che poteva essere ancora più pesante se Marchisio prima e Vucinic poi non avessero preso la traversa e se Vidal, a tu per tu con il portiere romanista, non avesse tirato sugli spalti. Nel secondo tempo la Juve pensa ad amministrare e la Roma prende un po’ di coraggio ed inizia ad attaccare. Si procura un rigore con Destro che viene trasformato da Osvaldo. Nel disperato tentativo dell’arrembaggio finale, al 90° Taddei si fa bruciare da Barzagli che con un sombrero lo scavalca, parte dalla sua area e si invola verso la porta avversaria, sostenuto da Giovinco che gli detta il passaggio che il difensore effettua con perfetta scelta di tempo e di forza. Giovinco scavalca agilmente Stekelenburg (che, per onore di cronaca, nel secondo tempo ha effettuato almeno tre grandi parate) e infila il gol del definitivo 4-1.

Troppa Juve e troppo poca Roma per questo classico scontro. Prosegue la striscia positiva della Juve in campionato: siamo a 45 partite senza sconfitte.

Juventus – Roma 4 -1

Per i numeri e le statistiche: http://www.tuttosport.com/live/matchcentre/incontro.shtml?season=2012&competition=21&match=459544

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