La determinazione

Purtroppo è capitato troppo spesso quest’anno. Una mediocre qualifica costringe ad una partenza nelle retrovie, con tutte le difficoltà ed i rischi che questo comporta. Nel GP dell’India Alonso partiva quinto, sesto Massa. Nell’ottica del campionato piloti, questa poteva essere praticamente una condanna definitiva. Ma Alonso ha deciso di non demordere, di mostrarsi come al suo solito determinato, di combattere anche con una macchina decisamente inferiore alle Red Bull. Parte quinto, ma fa subito capire che non vuole rimanere indietro. Con un bellissimo sorpasso al primo giro beffa contemporaneamente Button ed Hamilton che erano partiti davanti a lui… Poi lo stringono a sandwich, torna dietro ma subito ri-sorpassa Hamilton e si mette in quarta posizione. Vettel e Webber sembrano scappare, Alonso si trova Button davanti che cerca di tenerlo dietro… ci riesce per pochissimo. Altro bel sorpasso ed Alonso è terzo dietro le due Red Bull. Come al suo solito, gestisce al meglio i momenti della gara. Dopo il cambio gomme, Webber inizia a perdere, ha anche qualche problema al kers e Alonso, con la determinazione che da sempre lo contraddistingue, recupera giro dopo giro e alla fine lo sorpassa con una manovra spettacolare. Il secondo posto finale non è una vittoria, ma è il massimo che si poteva fare. Ad Alonso non chiediamo di più, alla Ferrari si. Con una macchina più competitiva, il duello sarebbe stato alla pari e, molto probabilmente, a favore di Alonso che è un pilota obiettivamente fortissimo.

 

Purtroppo la stessa determinazione è mancata alla Juventus. Giocava all’ora di pranzo in quel di Catania, campo ostico per tutti, con i siciliani sapientemente schierati a difendere e a sfruttare le capacità offensive e velocistiche dei suoi avanti argentini. La partita è stata viziata da due errori arbitrali, il primo che ha annullato ingiustamente un gol regolare del Catania, il secondo che ha convalidato il gol della Juve scaturito da una millimetrica posizione di fuorigioco di Bendtner. Detto questo, la Juve ha dominato la partita, senza però riuscire a bucare la rete del Catania. Contro di noi i portieri si esaltano, diventano fenomeni per un giorno. Oggi Andujar ha parato l’impossibile, almeno quattro parate strepitose. Ripeto, alla Juve in questo momento manca la determinazione per chiudere le partite. Si ha sempre l’impressione di essere lì lì per il raddoppio, ma poi si devono stringere i denti per qualche azione degli avversari troppo vicino a Buffon.  In sintesi credo che il risultato sia giusto, nonostante gli errori arbitrali credo che la Juve oggi abbia dominato il Catania e sarebbe riuscita a rimontare il gol subito ribaltando comunque il risultato. Senza alcuna intenzione polemica, vorrei solo segnalare che anche il gol del Milan ieri sera al Genoa era viziato da un fuorigioco.

Con questa vittoria salgono a 48 i risultati utili consecutivi in campionato.

Catania –  Juventus 0 – 1

Per i numeri e le statistiche della partita: http://www.tuttosport.com/live/matchcentre/incontro.shtml?season=2012&competition=21&match=459571

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