La lezione danese

Una Juve sotto tono ha affrontato per il secondo anno consecutivo una squadra danese in Champions League, andando a giocare al Parken di Copenaghen. Quest’anno la squadra locale, il Copenaghen appunto, ha ottenuto un insperato (ed immeritato) pareggio contro la compagine bianconera che è stata lenta e pigra per la prima mezz’ora, ha preso gol sull’unica occasione vera creata dai danesi e che si è ricordata di essere la Juventus solo dopo il fischio finale dell’arbitro.
Il calcio non è un gioco di numeri, ma i numeri aiutano a capire il calcio. Sicuramente si può definire una serata storta, visto che la Juve ha tirato 25 volte, di cui 13 entro lo specchio della porta. Il loro portiere, che veniva dato in crisi nell’analisi pre-partita, ha effettuato almeno tre parate miracolose e almeno altrettante fenomenali. La traversa ha negato la gioia della doppietta a Quagliarella. 16 corner. Insomma, la classica partita con la porta avversaria stregata.
Finisce in parità, inizia quindi in leggera salita il cammino della Juve in Champions League 2013/2014.

Copenaghen – Juventus 1 – 1

Per i numeri e le statistiche della partita: http://it.uefa.com/uefachampionsleague/season=2014/matches/round=2000479/match=2011770/index.html

La timeline della Juventus: http://www.mariosebastiani.info/juventus/

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