Si può fare meglio

Anche io in questi giorni sono alle prese con la presentazione della domanda di iscrizione alla scuola obbligatoria di mia figlia.
(un primo banale dubbio mi assale: ma se è obbligatoria, non basterebbe un “push” da parte della scuola per farmi accettare la scelta di default o scelte alternative? Si può fare meglio.)
E’ una procedura che avevo già seguito l’anno scorso per l’altra figlia, quindi ho recuperato dal mio archivio l’utenza e la password che avevo utilizzato e mi sono avviato per l’impresa.
Primo ostacolo. L’utenza dello scorso anno non è più valida. Perché? Sono sempre io, il mio codice fiscale è lo stesso, la mia data di nascita anche così come il luogo di residenza. Mi ero già registrato lo scorso anno, perché devo reinserire tutti i miei dati? Si può fare meglio.
Effettuata la nuova procedura di registrazione, mi viene chiesto di inserire un codice meccanografico (siamo nel 2014, aggiornare anche il linguaggio tecnico è chiedere troppo? Si può fare meglio) che rappresenta la scuola media dove voglio iscrivere lo studente. Non conosco questo codice, quindi mi avvalgo dello strumento di ricerca. Immetto la regione, la provincia e il mio comune. Risultato: non trovo la scuola. Ah già, dimenticavo. La sede centrale è ubicata in un alto comune. Ma una ricerca fatta bene avrebbe trovato anche la scuola che cercavo indicandomi che si trattava di un plesso secondario di una scuola sita in un altro comune. Si può fare meglio.
Ripeto la ricerca con il comune giusto e finalmente trovo la scuola. Un comodo servizio di posizionamento dei risultati trovati su una mappa mi informa che la scuola che cerco è posizionata al centro di Roma piuttosto che a Colleverde di Guidonia (un po’ fuori Roma). Si può fare meglio. Vabbè, non siamo ipocriti, l’errore può esserci. Interpreto il cittadino attivo e cerco un indirizzo email al quale comunicare la svista. Beh, semplicemente non c’è. Non c’è modo di entrare in contatto con il responsabile del servizio. Sulla pagina del sub-sito del Ministero dell’Istruzione Italiano capeggia in bella vista un logo che indica “Dati – Accesso e Riuso delle banche dati”. Penso che sia abbastanza affine, in fin dei conti si tratta di un dato sbagliato che deve essere corretto. Mi affido al link e raggiungo una pagina dove posso scaricare liberamente una serie di dati riguardanti la Scuola Italiana. I più aggiornati risalgono al 9 Ottobre 2012. Si può fare meglio.
Trovo anche un indirizzo email: dati@istruzione.it. Bene, penso proprio che scriverò a questa casella per segnalare la piccola inesattezza che ho riscontrato. Scrivo una breve mail:
Salve,
 volevo segnalare che nel servizio "La scuola in chiaro" c'è un errore di
 posizionamento sulla mappa per quanto riguarda la scuola "SMS EDUARDO DE
 FILIPPO" di Guidonia Montecelio, che invece di essere collocata a
 Colleverde di Guidonia risulta collocata al centro di Roma.

 Ho scritto a questo indirizzo in quanto è il più affine alla problematica
 non avendone trovato nessuno per comunicazioni nel servizio sopra citato.

 Distinti saluti,
 Mario Sebastiani
sperando che in breve tempo qualcuno mi risponda che almeno ha preso in carico la segnalazione. La risposta è rapidissima, arriva nel giro di qualche secondo, ma non è quella che attendevo.
Delivery to the following recipient failed permanently:

      dati@istruzione.it

 Technical details of permanent failure:
 Google tried to deliver your message, but it was rejected by the server for the recipient domain istruzione.it by mx.sidi.istruzione.it. [89.97.132.171].

 The error that the other server returned was:
 550 5.1.1 <dati@istruzione.it>: Recipient address rejected: User unknown in virtual mailbox table
Ossia non esiste la casella di posta elettronica dati@istruzione.it. Si può fare meglio.

Bene, anzi male. Individuata la scuola, pensavo bastasse selezionarla per riportare il relativo codice nel campo e procedere. Invece no. C’è una casella “seleziona” ma non c’è nessun bottone che mi riporti indietro alla immissione della domanda. Quindi devo individuare il codice meccanografico, copiarlo e tornare indietro manualmente al form. Si può fare meglio.  Inserisco il codice e proseguo. Mi vengono richiesti per la terza volta i miei dati (si può fare meglio) e pazientemente li inserisco. Cerco di procedere alla schermata successiva e improvvisamente mi ritrovo alla pagina di login iniziale. Cosa è successo? Io ho premuto il pulsante “Salva” che era in fondo alla pagina e che, a rigor di logica, mi doveva portare avanti nella procedura. Invece no, mi ha sbattuto fuori. Sarò incappato in qualche exception, in qualche errore. Può capitare. E’ nella natura delle cose, quindi provo a rientrare e a ricominciare. Questa volta, con tutti i dati necessari a portata di mano, la procedura prosegue senza grossi intoppi (tralascio alcuni campi incomprensibili e non ben spiegati) e sottometto la domanda. Mi informano che la domanda è stata sottomessa con successo e che un riepilogo mi verrà inviato al mio indirizzo email. E infatti così avviene. Infine mi viene richiesto di esprimere un giudizio su questa procedura. Il mio giudizio è il seguente: ottima l’intenzione di rendere semplice e facilmente accessibile a tutti, sufficiente la procedura per la sottomissione della domanda, scarsa se non pessima la realizzazione tecnica della procedura stessa e dei servizi a contorno.

Si può fare meglio.

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