Un mesto arrivederci

keep-calm-and-good-luck-86Tecnicamente oggi è l’ultimo giorno di lavoro in IBM di alcuni colleghi, molti dei quali sono in realtà amici. La seconda procedura di mobillità nell’anno questa volta ha compreso anche loro, che da domani saranno disoccupati in attesa di pensione o, in alcuni casi, di un nuovo lavoro. Il feeling di questa separazione non è piacevole, anche perché sembra che la loro decisione sia stata presa puntando il minore dei mali e non certo la scelta migliore. Inoltre è evidente che siamo sempre più “governati”, sia in azienda sia nella realtà esterna, da persone che usano i fogli di calcolo per “comprendere” e “inquadrare” la realtà. Beh, a queste persone vorrei sottoporre una semplice riflessione: i fogli di calcolo hanno solo due dimensioni, le righe e le colonne; ne manca, a mio avviso, almeno una terza: la profondità. Capire cosa c’è dietro i numeri dovrebbe essere compito loro, ma non mi sembra si applichino adeguatamente in questa mansione. Capire che sono andate via persone il cui valore talvolta è inestimabile, quasi sempre è altissimo, dovrebbe essere un dovere di chi decide per valutarne anche le conseguenze. Ma sembra, almeno così appare, che il problema sia sempre di qualcun altro, di chi verrà dopo, di chi sarà chiamato a recuperare errori  che non sarebbero dovuti esistere.

A questo sentimento di tristezza si aggiunge anche la separazione dei colleghi e amici che saranno trasferiti in Lenovo a partire dal 1° Gennaio 2015. Un’ulteriore perdita in termini di persone e competenze che speriamo non abbia pesanti ripercussioni sul nostro lavoro.

A tutti loro, i dimissionari ed i trasferiti, auguro di cuore tutto il bene possibile. E’ un mesto arrivederci.

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One Response to Un mesto arrivederci

  1. Emanuela

    “Perdona loro, perché non sanno quello che fanno…”

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